
Business plan e pianificazione economico-finanziaria per PMI
Dai numeri alle decisioni: pianificare significa comprendere oggi gli effetti delle scelte di domani.
Studio Fusero affianca imprenditori e PMI nella costruzione di business plan, budget, cash flow, sistemi di controllo e analisi prospettiche utili a valutare la sostenibilità delle strategie aziendali e a simulare scenari alternativi.
Non consideriamo il business plan un semplice documento da predisporre per una banca o per un investitore.
È uno strumento di decisione dell'imprenditore, che permette di tradurre la strategia in risultati economici, fabbisogni finanziari, investimenti e flussi di cassa, verificando in anticipo le conseguenze delle diverse alternative.
Pianificare prima di decidere
Una PMI può essere economicamente redditizia e, nello stesso tempo, trovarsi davanti a decisioni che richiedono risorse finanziarie, nuove competenze o una diversa struttura aziendale.
Un investimento produttivo, l'ingresso in un nuovo mercato, un'acquisizione, un cambiamento organizzativo, l'apertura del capitale o un passaggio generazionale modificano contemporaneamente ricavi, marginalità, capitale circolante, investimenti, indebitamento e disponibilità finanziarie.
Per questo la pianificazione economico-finanziaria deve partire dalla strategia.
Prima si definiscono le alternative e gli obiettivi. Poi se ne misurano gli effetti sui numeri dell'impresa.
Consulenza strategica per PMI: crescita, continuità e operazioni straordinarie
Business plan, controllo di gestione e scenari: cosa analizziamo
Business plan e budget
Il business plan trasforma un progetto imprenditoriale in un insieme coerente di ipotesi operative, economiche, patrimoniali e finanziarie.
Partiamo dai dati storici dell'impresa e dalle strategie definite con l'imprenditore per costruire una rappresentazione prospettica che consenta di verificare:
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ricavi e marginalità attesi;
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struttura dei costi;
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investimenti necessari;
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evoluzione del capitale circolante;
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indebitamento;
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generazione di cassa;
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fabbisogno finanziario;
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equilibrio patrimoniale e finanziario.
Il piano deve essere comprensibile, aggiornabile e soprattutto utilizzabile nella gestione dell'impresa.
Cash flow e sostenibilità finanziaria
Utile e cassa non sono la stessa cosa. Un'impresa può crescere, aumentare il fatturato e contemporaneamente assorbire liquidità.
Per questo la pianificazione finanziaria deve verificare l'effetto della crescita su crediti, magazzino, debiti, investimenti, finanziamenti e flussi di cassa.
L'analisi prospettica consente all'imprenditore di comprendere in anticipo quando nasce un fabbisogno finanziario, quale ne è la causa e come può essere gestito.
Controllo di gestione e indicatori
Il business plan rappresenta il futuro atteso.
Il controllo di gestione permette di confrontarlo periodicamente con ciò che sta realmente accadendo.
Budget, consuntivi e indicatori economici e finanziari consentono di individuare tempestivamente gli scostamenti e comprendere se derivano da prezzi, volumi, marginalità, costi, capitale circolante, investimenti o struttura finanziaria.
L'obiettivo non è produrre più report, ma fornire all'imprenditore le informazioni necessarie per intervenire prima che un problema diventi strutturale.
Scenario analysis: “as is” e “what if”
Una previsione unica può creare un'illusione di certezza.
Per questo utilizziamo scenari alternativi per comprendere come cambiano risultati e fabbisogni finanziari quando cambiano le principali ipotesi.
Possiamo confrontare, ad esempio:
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continuazione dell'attuale modello;
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crescita organica;
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nuovi investimenti;
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acquisizione di un concorrente o di un'azienda complementare;
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ingresso di un nuovo socio;
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riduzione o aumento dell'indebitamento;
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variazione di prezzi, volumi o marginalità;
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cessione di attività non strategiche;
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riorganizzazione dell'impresa.
La simulazione non elimina l'incertezza, ma permette di misurarne gli effetti prima di assumere una decisione.
Business plan e rapporto banca-impresa
Un rapporto efficace con il sistema bancario richiede informazioni comprensibili, aggiornate e prospettiche.
Il bilancio racconta principalmente ciò che è già avvenuto.
Business plan, budget e cash flow permettono invece di rappresentare come l'impresa prevede di generare risultati e cassa e come intende sostenere investimenti e debito nel tempo.
Studio Fusero può affiancare l'imprenditore nella predisposizione della documentazione economico-finanziaria utile per:
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richieste di nuovi finanziamenti;
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revisione o mantenimento degli affidamenti;
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finanziamento di investimenti;
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operazioni di acquisizione;
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confronto con banche e intermediari;
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valutazione della sostenibilità della struttura finanziaria.
La Banca d'Italia dedica specificamente alle piccole imprese strumenti di formazione sulla gestione finanziaria, sul controllo di gestione, sulla liquidità, sugli investimenti e sulla preparazione del business plan.
Banca d'Italia – La finanza per la piccola impresa
Le linee guida dell'European Banking Authority sulla concessione e il monitoraggio del credito disciplinano inoltre i processi attraverso i quali le banche valutano e monitorano il merito creditizio.
European Banking Authority – Guidelines on loan origination and monitoring
Pianificazione e adeguati assetti organizzativi
La pianificazione economico-finanziaria non serve soltanto nei momenti di crescita o nella ricerca di finanziamenti.
L'articolo 2086 del Codice Civile prevede, per l'imprenditore che operi in forma societaria o collettiva, il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale.
Il Codice della crisi richiede inoltre che gli assetti consentano di rilevare eventuali squilibri economici, patrimoniali e finanziari e di verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità aziendale.
In questa prospettiva, budget, cash flow prospettico, controllo di gestione e monitoraggio degli indicatori diventano strumenti di governo dell'impresa, non semplici adempimenti.
Normattiva – D.Lgs. 14/2019, art. 375 e art. 2086 Codice Civile
Preparare l'impresa a un'operazione M&A
In un processo di vendita, acquisizione o ingresso di un investitore, la capacità di rappresentare in modo credibile il futuro dell'impresa assume particolare importanza.
Un potenziale acquirente o investitore non valuta soltanto i risultati storici.
Vuole comprendere:
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come vengono generate le marginalità;
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quali investimenti saranno necessari;
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come evolverà il capitale circolante;
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quale cassa potrà generare l'impresa;
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quali ipotesi sostengono la crescita;
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quali rischi possono modificare il piano;
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quanto l'azienda sia autonoma dall'imprenditore.
Un business plan costruito con ipotesi verificabili può quindi diventare parte della preparazione dell'azienda al confronto con investitori, gruppi industriali, fondi e finanziatori.
M&A Advisor per PMI familiari – vendita, acquisizioni e ricerca investitori
Quando l'azienda ha già ricevuto una proposta
Quando un fondo, un concorrente, un cliente o un gruppo industriale manifesta interesse per l'impresa, le proiezioni economico-finanziarie assumono una funzione ulteriore.
Servono a comprendere il valore prospettico dell'azienda e a valutare se il prezzo proposto rifletta adeguatamente le sue potenzialità future.
Prima di fornire alla controparte previsioni, budget o business plan è però opportuno verificare attentamente quali informazioni condividere, in quale fase e con quali tutele di riservatezza.
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Dalla strategia ai numeri: il nostro metodo
1. Comprendere l'impresa
Partiamo dai bilanci, dalla situazione economico-finanziaria, dal modello di business e dalle dinamiche dell'impresa.
Ma i numeri storici rappresentano soltanto il punto di partenza.
Occorre comprendere anche mercato, clienti, organizzazione, investimenti, obiettivi dell'imprenditore e possibili evoluzioni strategiche.
2. Definire le ipotesi
Condividiamo con l'imprenditore e il management le principali variabili del piano: ricavi, prezzi, volumi, marginalità, costi, personale, investimenti, capitale circolante e struttura finanziaria.
Ogni previsione deve essere collegata a ipotesi comprensibili e verificabili.
3. Costruire il modello economico-finanziario
Le ipotesi vengono tradotte in conto economico, stato patrimoniale, cash flow e principali indicatori prospettici.
In questo modo è possibile verificare la coerenza tra strategia, risultati attesi e risorse finanziarie necessarie.
4. Simulare scenari alternativi
Costruiamo scenari “as is” e “what if” per comprendere come cambiano risultati, cassa e fabbisogno finanziario al modificarsi delle principali variabili.
Questo permette di confrontare le alternative prima di assumere decisioni strategiche.
5. Monitorare e aggiornare
Il piano non deve rimanere statico.
Il confronto tra budget e consuntivo permette di individuare gli scostamenti, comprenderne le cause e aggiornare periodicamente le previsioni.
Un buon sistema di pianificazione non tenta di prevedere perfettamente il futuro: consente all'imprenditore di reagire prima quando il futuro cambia.
Un supporto costruito sulla dimensione della PMI
Una PMI non ha necessariamente bisogno della stessa struttura di pianificazione e reporting di una grande impresa.
Ha però bisogno di conoscere con sufficiente tempestività marginalità, generazione di cassa, fabbisogni finanziari, investimenti, rischi e scostamenti rispetto agli obiettivi.
Per questo costruiamo strumenti proporzionati alla dimensione, alla complessità e alle reali esigenze dell'impresa.
Quando necessario, Studio Fusero, con i suoi Partner ed of counsel, può inoltre affiancare temporaneamente l'imprenditore e la funzione amministrazione e finanza nella costruzione e nell'utilizzo degli strumenti di pianificazione e controllo.
Business plan e controllo di gestione per PMI a Torino e in Piemonte
Studio Fusero ha sede a Torino e affianca imprenditori e PMI nella pianificazione economico-finanziaria, nel controllo di gestione e nella preparazione di operazioni strategiche e straordinarie, con particolare presenza in Torino, provincia di Torino, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia- Romagna.
L'attività può riguardare sia imprese che intendono migliorare i propri strumenti di gestione, sia aziende che devono affrontare investimenti, finanziamenti, crescita, acquisizioni, ingresso di nuovi soci o una futura operazione di M&A.
Domande frequenti
A cosa serve un business plan in una PMI?
Serve a trasformare le strategie dell'impresa in previsioni economiche, patrimoniali e finanziarie e a verificare se gli obiettivi programmati sono compatibili con le risorse disponibili.
Può essere utilizzato dall'imprenditore per prendere decisioni e, quando necessario, per rappresentare il progetto a banche, investitori o possibili partner.
Qual è la differenza tra budget e business plan?
Il budget normalmente riguarda un periodo più breve e viene utilizzato per programmare e controllare la gestione.
Il business plan ha generalmente un orizzonte pluriennale e permette di collegare strategia, risultati economici, investimenti, struttura patrimoniale e fabbisogni finanziari.
Perché è importante il cash flow prospettico?
Perché la redditività economica non coincide necessariamente con la disponibilità finanziaria.
Il cash flow prospettico consente di individuare anticipatamente periodi di assorbimento o generazione di cassa e di programmare le relative esigenze finanziarie.
Il business plan è necessario anche per un'azienda che non cerca finanziamenti?
Sì.Può essere utilizzato per verificare la sostenibilità di investimenti, crescita, assunzioni, acquisizioni, distribuzioni, cambiamenti organizzativi o altre decisioni strategiche, anche quando non è prevista alcuna richiesta di finanziamento.
Perché il controllo di gestione è importante in una PMI?
Perché consente di confrontare ciò che era stato programmato con i risultati effettivamente realizzati.
Il valore non consiste nel produrre report, ma nel comprendere tempestivamente dove e perché si stanno verificando scostamenti.
Business plan e controllo di gestione sono utili prima di vendere un'azienda?
Sì. Un potenziale acquirente analizza normalmente sia i risultati storici sia la capacità prospettica dell'azienda di generare redditività e cassa.
La qualità delle informazioni economico-finanziarie e la capacità di spiegare le ipotesi del piano contribuiscono a rendere l'impresa più leggibile durante un processo M&A.
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Dal business plan alla decisione
Un piano economico-finanziario è utile soltanto se aiuta l'imprenditore a prendere decisioni migliori.
Per questo il nostro lavoro non parte dal foglio Excel.
Parte dagli obiettivi dell'imprenditore, dalla situazione dell'impresa e dalle domande alle quali occorre dare una risposta.
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Quanto possiamo investire?
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Quanta finanza servirà?
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Quale crescita è sostenibile?
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Come cambia l'azienda nei diversi scenari?
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Quali risultati possiamo presentare a una banca o a un investitore?
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Come possiamo prepararci a un'acquisizione, all'ingresso di un partner o a una futura cessione?
Dai numeri alle decisioni, l'obiettivo è sempre lo stesso: rendere l'imprenditore più consapevole delle conseguenze delle proprie scelte.
Fonti e approfondimenti
Banca d'Italia – La finanza per la piccola impresa
Banca d'Italia – Il rapporto con la banca
European Banking Authority – Guidelines on loan origination and monitoring
Normattiva – D.Lgs. 14/2019, assetti organizzativi dell'impresa
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti – Assetti organizzativi, amministrativi e contabili






